Orion Shima


22/03/2016 | 19/05/2016

Andrea Tardini Gallery Venezia, Giudecca 282

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In mostra alla Andrea Tardini Gallery le opere pittoriche di Orion Shima. Il noto artista albanese propone nell’esposizione Le memorie dell’acqua un lavoro dedicato ai ricordi della propria infanzia tra ruscelli e boschi della sua terra natia.
Si tratta di andare oltre la semplice rappresentazione della natura, piuttosto di un ritrovare in essa delle valenze simboliche o immagini anche oniriche di desideri come in una sorta di necessità di purezza nella visione degli orizzonti che ci poniamo e che il pittore mette in evidenza. Così compaiono dei ragazzi che giocano, altri che restano fermi come incantati autoritratti tra mare e terra. Anche l’albero più grande che emerge solo nella pianura verde sembra avere una presenza umana e il ragazzo fermo nella nebbia sullo scoglio ci racconta di una distanza tra arte e realtà, tra desiderio e vita, tra bellezza e ricerca.
In questo mondo utopico, in cui vivono animali che hanno un aspetto realistico ma ci parlano di un altrove, sostiamo volentieri in meditazione e in nostalgica attesa di luoghi che non abbiamo ancora visitato.

  • Orion Shima

    In mostra alla Andrea Tardini Gallery le opere pittoriche di Orion Shima. Il noto artista albanese propone nell’esposizione Le memorie dell’acqua un lavoro dedicato ai ricordi della propria infanzia tra ruscelli e boschi della sua terra natia.
    Si tratta di andare oltre la semplice rappresentazione della natura, piuttosto di un ritrovare in essa delle valenze simboliche o immagini anche oniriche di desideri come in una sorta di necessità di purezza nella visione degli orizzonti che ci poniamo e che il pittore mette in evidenza. Così compaiono dei ragazzi che giocano, altri che restano fermi come incantati autoritratti tra mare e terra. Anche l’albero più grande che emerge solo nella pianura verde sembra avere una presenza umana e il ragazzo fermo nella nebbia sullo scoglio ci racconta di una distanza tra arte e realtà, tra desiderio e vita, tra bellezza e ricerca.
    In questo mondo utopico, in cui vivono animali che hanno un aspetto realistico ma ci parlano di un altrove, sostiamo volentieri in meditazione e in nostalgica attesa di luoghi che non abbiamo ancora visitato.